Achille Pischelli, "Teresita, la bambinaia prosperosa", StorieDiVita, Avellino 1988, pp. 252, € 18,00, con disco da 5¼ pollici in omaggio.
L'impiegato all'Asl Achille Pischelli, ormai in pensione al momento della scrittura del libro (oggi morto), rievoca gli anni spensierati della sua infanzia, quando nella sua larga famiglia patriarcale si ergeva la figura voluttuosa e peccaminosa di una bambinaia argentina, Teresita, appunto, giunta in Italia per errore (invece di imbarcarsi a Buenos Aires per un porto argentino del Sud, finì clandestina a Napoli). La giovane donna, nel suo ruolo di bambinaia, non rinunciò a esporsi ai piaceri della carne e corruppe così tutti i figli maschi della famiglia Pischelli, svezzandoli - per così dire - all'età di 12 anni. Quando il giovane Achille, ormai quindicenne, la mise incinta, ella dovette fuggire di casa. L'epilogo del libro è l'incontro commovente tra padre e figliolo durante un viaggio organizzato dall'Arci. Il floppy in omaggio contiene 12 foto dei protagonisti della vicenda.
L'impiegato all'Asl Achille Pischelli, ormai in pensione al momento della scrittura del libro (oggi morto), rievoca gli anni spensierati della sua infanzia, quando nella sua larga famiglia patriarcale si ergeva la figura voluttuosa e peccaminosa di una bambinaia argentina, Teresita, appunto, giunta in Italia per errore (invece di imbarcarsi a Buenos Aires per un porto argentino del Sud, finì clandestina a Napoli). La giovane donna, nel suo ruolo di bambinaia, non rinunciò a esporsi ai piaceri della carne e corruppe così tutti i figli maschi della famiglia Pischelli, svezzandoli - per così dire - all'età di 12 anni. Quando il giovane Achille, ormai quindicenne, la mise incinta, ella dovette fuggire di casa. L'epilogo del libro è l'incontro commovente tra padre e figliolo durante un viaggio organizzato dall'Arci. Il floppy in omaggio contiene 12 foto dei protagonisti della vicenda.




