Alfredo Lodovero, “L’amore alla porta”, Tirilli Ivo Editore, Teramo 1988, pp. 132, euro 7,00.
Scritto da un portiere abruzzese, è una raccolta di lettere e messaggi, con brevi introduzioni, che l’autore avrebbe scambiato con una donna che risiedeva nel condominio dove era in servizio.
Si entra così, pagina dopo pagina, lettera dopo lettere, nel mondo del grigio Mister Lolò e della frizzante signora Licetta.
Il colpo di fulmine di lui, il primo messaggio nella buca della posta, la risposta sotto la sua porta e via discorrendo in un susseguirsi di affettuosità, giuochi innocenti, fino ad arrivare alla passione più sconvolgente e all’erotismo più spinto. Il tutto chiuso e legato a queste brevi epistole che i due si scambiano senza mai vedersi. Ma è proprio quando il sogno sembra infrangersi nel vedere la sua amata costretta a lasciare il suo condominio, che il signor Lodovero si rende conto che chi le aveva sempre risposto non era la bella e giovane signora Lica, bensì la signora rumena Dorcia che in quell’appartamento lavorava come colf.
E così mentre le epistole si interrompono possiamo lasciar spazio alla nostra immaginazione e vedere come alla fine la passione trionfi anche sulla bellezza!